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Le tre case di Davoli: la testimonianza dei propri
Notizia inserita il 28 /10 /2007
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DAVOLI. Un cumulo di macerie accatastate. Ecco cosa rimane delle tre abitazioni che sono state rase al suolo a Davoli Marina, nei pressi del lungomare. Improvvisamente e senza un perché i tre proprietari delle case, le sorelle Froiio Anna Rosa, Vittoria e Antonietta, con le rispettive famiglie, si sono ritrovate con un ammasso di calcinacci, tavoli ribaltati, frigoriferi e sedie sottosopra.

            Non sono ancora ben chiari i motivi del poco razionale e folle gesto degli ignoti che hanno commesso questa ignobile azione, che, senza voler entrare nel merito della vicenda (qui si intende solo raccontare la verità storica dei fatti), hanno cancellato con un solo colpo di un escavatore cingolato( il mezzo che stando a quanto raccontano i quotidiani, presumibilmente è stato adoperato per compiere l’atto), i ricordi di una vita di tre famiglie che non pretendevano nulla se non di vivere tranquillamente la propria quotidianità.

            E la signora Froiio, con la voce singhiozzante e strozzata da una visibile e tangibile emozione per quanto accaduto, racconta che le abitazioni sono state costruite nel lontano 1976 su di un terreno che era di proprietà dei nonni sin dal 1949, terreno demaniale, che secondo loro è ancora demaniale. Note vicende di cronaca locale fanno intendere che al momento dei fatti, ci fosse un contenzioso aperto tra le famiglie Froiio e i limitrofi terreni. Ma era tutto nella norma della civiltà e nulla poteva far presagire gesti di tale sorta che comunque lasciano esterrefatti e interdetti anche i migliori cultori del diritto, perché da che mondo e mondo, nessuno può farsi giustizia da solo e con i mezzi che più ritiene idonei.

            E le case, sempre secondo il racconto della famiglia Froiio-Mirarchi, erano completamente arredate all’interno, e nonostante fossero disabitate in questo periodo ( e per fortuna al momento dei fatti, ci permettiamo di aggiungere), venivano utilizzate come punto d’appoggio estivo delle tre famiglie. Inoltre dichiarano tranquillamente di non aver ricevuto alcuna ordinanza o atto amministrativo che prevedesse una fine del genere.

            E qualunque sarà l’esito della vicenda, che prenderà ormai una via giudiziaria, la signora Froiio sottolinea che nessuno mai le potrà restituire i valori familiari e affettivi dei suoi nonni che erano impregnati in ogni singolo mattone delle abitazioni.

    (da Calabria Ora del 28.10.2007)                                     VITTORIA CORASANITI

 

 

 

 

Tutte le informazioni, le foto e le poesie sono state gentilmente concesse da alcuni paesani , ne è pertanto vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione.
Copyright © 2000-2005" La piazza di Davoli " di Stefano Procopio. Tutti i diritti riservati.