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Dettaglio Notizia

Una bomba esplode a Soverato
Notizia inserita il 24 /10 /2007
Articolo letto 40333 volte
Soverato Sono rimaste coinvolte alcune autovetture ed abitazioni
Una bomba esplode in un'ala del Comune intorno alle 21  e causa ingenti danni
L'ordigno rudimentale è stato collocato all'ingresso della sede della polizia municipale

Cesare Barone
SOVERATO
Un forte boato udito da parecchi chilometri di distanza ha turbato la quiete di una calma serata di ottobre nella cittadina jonica. «Fate presto, una bomba è scoppiata all'interno del palazzo comunale». Questa la telefonata giunta al 115 dei vigili del fuoco quando mancava poco più di un quarto d'ora alle 21. Si è subito messa in movimento la macchina operativa che in questi casi è di vitale importanza. I vigili si sono trovati dinanzi a loro una consistente nuvola di fumo nero accompagnata da un forte odore acre. È tutto distrutto. Ad iniziare dalla porta d'ingresso del comando dei vigili urbani per finire con le stanze annesse.
Le centrali operative di Polizia e Carabinieri sono state prese d'assalto dai tanti cittadini che udendo la forte esplosione hanno dato l'allarme. Piazza Maria Ausiliatrice, illuminata a giorno, oltre che dai soliti lampioni, anche dalle potenti lampade dei vigili del fuoco, con centinaia di curiosi che si sono riversati sul luogo per capire cosa stava succedendo. Le indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia diretti dal Capitano Giorgio Broccone, insieme ai colleghi della Stazione coordinati dal Maresciallo Giuseppe Di Cello. Gli investigatori hanno lavorato fino a tarda notte per repertare ogni elemento utile alle indagini e per cercare di capire il tipo di ordigno. Sul posto, sono giunti anche il sostituto procuratore Salvatore Curcio e il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Claudio D'angelo che hanno coordinato il lavoro investigativo. Diverse le piste seguite dagli uomini della Benemerita. Non è da escludere che l'attentato sia riconducibile e quindi strettamente connesso all'intimidazione subita dal sindaco Raffaele Mancini, nei mesi scorsi.
È comunque, tutto nelle mani dei Carabinieri che al termine delle indagini dovranno pronunciarsi individuando l'autore del vile gesto. Al vaglio degli investigatori anche altre piste relative all'attività dei vigili urbani svolte in quest'ultimo periodo. Hanno raggiunto via Barone Paparo tutti i componenti della Giunta e del Consiglio con in testa il primo cittadino, che a caldo ha dichiarato: «È un chiaro attacco all'amministrazione e alla città di Soverato. Sono svilito e rammaricato per quanto accaduto». Sguardo attonito di tutti i consiglieri e assessori che tra di loro sussurravano mezze parole di sdegno e amarezza: «Non riusciamo a spiegarci tutto ciò – affermano i consiglieri Vittorio Sica e Antonio Rattà – un attacco alle istituzioni, ma, soprattutto, alla città è un atto da condannare fortemente». Impressionati fortemente dalla forte esplosione anche i titolari dei negozi vicini. «È sembrato che mi crollasse tutto addosso», ha affermato Bruno, giovane titolare di un bar vicino al luogo dell'esplosione. «Inizialmente non riuscivo a capire da dove proveniva, ma solo qualche istante dopo mi sono reso conto. Le pedane esterne, il banco frigo e i tavolini hanno tremato fortemente per qualche secondo e ho subito temuto il peggio». L'unica fortuna in tutta questa brutta storia è che non ci sono state persone ferite.
Sull'episodio è intervenuto il coordinatore regionale di Forza Italia, Giancarlo Pittelli: «E un gesto che va condannato assolutamente, non è concepibile che in un paese democratico si possa ricorrere ad atti di violenza così eclatante per arrestare l'attività amministrativa. al sindaco, alla Giunta ed ai consiglieri tutti va la mia più sentita solidarietà».

(dalla Gazzetta del Sud di mercoledì 24 ottobre 2007)

 

 

 

 

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