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Le difficili adozioni a Davoli
Notizia inserita il 20 /10 /2007
Articolo letto 40676 volte

DAVOLI. Più volte, dalle pagine del nostro quotidiano, abbiamo raccontato la difficile storia di due coniugi davolesi che da circa quattro anni tentano invano di adottare due bambini bielorussi.

Storie come queste, purtroppo, sono all’ordine del giorno, e l’iter burocratico e non, che separa due persone vogliose di dare una famiglia a dei bambini meno fortunati, sembra irto e complicato e pieno di spiacevoli imprevisti.

Circa quattro anni fa, Stella e Antonio, hanno fatto venire in Italia, a Davoli Marina, presso la propria abitazione, un bambino bielorusso, S., per un breve periodo di conoscenza, prima di avviare la pratica necessaria per la sua adozione. In seguito si viene a sapere che il bambino aveva altri due fratellini, N. il più piccolo già adottato in Belgio, e P. che si trovava in un orfanotrofio in Bielorussia, e che per non esser separato dal fratellino maggiore, doveva essere adottato insieme a lui. I coniugi davolesi accettano di adottare entrambi i fratellini e le pratiche, gli atti (e i soldi…) prima spesi per un bambino, diventano doppi. Ma lo si fa volentieri, per amore.

Trascorrono gli anni, durante i quali i due fratellini vanno e vengono dall’Italia alla Bielorussia senza radicarsi, e subentrano delle novità; il terzo bambino, il più piccolo, N., non è mai stato adottato, si trova ancora in un orfanotrofio in Bielorussia. I coniugi davolesi, insieme ai due più grandicelli, avrebbero dovuto adottare anche il terzo bambino. E anche in questo caso Stella e Antonio accettano, pur di riuscire ad avere i bambini. Ma la storia complicata di questa difficile adozione non ha fine. Quando tutto era pronto per conoscere anche il terzo bambino, in un ultimo viaggio dalla Bielorussi, anziché tre bambini ne arrivano solo due, perché N. non si trovava.

Nell’estate appena trascorsa, S. e P. sono stati piacevolmente a Davoli insieme ai loro (ancora futuri) genitori adottivi e ai nuovi parenti, godendo del mare e dell’affetto che si può dare a due innocenti e dolci ragazzini che stanno a vista d’occhio crescendo sotto gli occhi di chi li aveva adottati che erano ancora piccoli.

L’inconveniente di queste troppo lente e difficili adozioni, è che due genitori, non più in età giovanissima, rischiano di chiedere in adozione dei bambini e di vedersi, a pratica terminata, arrivare dei ragazzini cresciuti e già maturi.

Attualmente la pratica è sospesa perché le ricerche di N. si stanno rivelando inutili e non si sa che fine abbia fatto, se è davvero stato adottato in Belgio, e se non, in quale orfanotrofio sia. Come è possibile che non si riesca a trovare un bambino? Ma la sua momentanea “scomparsa” rende vana anche l’adozione degli altri due fratellini, mentre due genitori stanno ancora invano aspettando, dopo quattro anni, di vedersi arrivare in casa propria i figli.

Stella ammette di essere profondamente delusa e demotivata da questa situazione e che se avesse saputo sin dall’inizio a cosa andava incontro, avrebbe lasciato perdere, ma la verità è che quando si trova di fronte quegli occhietti di bambini impauriti e bisognosi di affetto, l’unica cosa che può fare è aspettare con fede e pazienza. Speriamo solo che non passi così tanto tempo da doversi trovare a fare i nonni…

    

(da Calabria Ora del 3.10.2007)                                                VITTORIA CORASANITI

 

 

 

 

Tutte le informazioni, le foto e le poesie sono state gentilmente concesse da alcuni paesani , ne è pertanto vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione.
Copyright © 2000-2005" La piazza di Davoli " di Stefano Procopio. Tutti i diritti riservati.